Borsa di studio Yamaha: ritratto di un enfant prodige, ora talento internazionale

Pianoforti
Beatrice Rana, vincitrice della borsa di studio - Yamaha Music Club

Avete da fare il primo Marzo 2017? Perché se avete voglia di ascoltare ottima musica eseguita da giovani pianisti di talento, presso l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola, si svolgerà la finale della Borsa di Studio Yamaha, dedicata quest’anno ai pianisti. Una location prestigiosa per un’iniziativa della Yamaha Music Foundation of Europe a sostegno dei giovani. In 26 anni oltre 900 borse di studio assegnate in varie discipline (strumenti a fiato, pianoforte, canto, strumenti a percussione). Oltre 1.000.000 di euro assegnati a giovani musicisti di talento, ma anche un luogo dal quale può partire una brillante carriera. Come quella che voglio raccontarvi oggi:

Lo ricordo come fosse adesso quel giorno di gennaio: anno 2005, un freddo pungente, lo schermo freddo di un computer, un lungo elenco di nomi, date di nascita, brani presentati, scuole di provenienza; un paio di cuffie nelle orecchie e …tanti, tanti CD sparpagliati sulla scrivania. Yamaha quell’anno, mi chiese di collaborare alla selezione dei finalisti della Borsa di Studio Yamaha di quell’edizione, dedicata allora, come quest’anno, al pianoforte.

In ognuno di quei CD c’erano 20 minuti di splendida musica, di esecuzioni eccellenti, di emozioni espresse o appena accennate, di musicalità già fiorite o ancora acerbe. Finché, tra tutti, il mio sguardo si posò su una delle tante copertine di plastica che avevo davanti: c’era scritto “Beatrice Rana, 12 anni, Lecce”Lo inserii nel lettore CD, qualche rumorino di assestamento e di preparazione e…tac! PLAY! Bach: Invenzioni a due voci, suonate da Beatrice Rana, 12 anni, Lecce.

Ricordo con chiarezza cristallina che continuavo a girare quella custodia tra le mani dicendo a me stessa: “Devo avere mescolato le copertine, non può essere!” Ricordo di aver chiamato la collega che mi aveva preparato il pacco di tutti i CD da ascoltare e di averle detto “Guarda, credo ci sia un errore: o il CD non corrisponde alla copertina, o c’è qualcosa che non va. Questa meraviglia non può provenire da una bambina di 12 anni. Non è possibile!”. La collega controllò e ricontrollò mille volte, confrontando la domanda di ammissione, con il repertorio presentato, con le buste, i timbri postali… non potevo crederci ma era esattamente così. Quell’Invenzione di Bach era proprio suonata da Beatrice Rana, 12 anni, Lecce. Un modo di porgere la musica assolutamente incredibile; con una personalità ed un’unicità insospettabili per una bambina di 12 anni. In quelle poche note sembrava raccontare storie che solo una persona di 80 anni poteva aver vissuto! Beatrice (12 anni) stava spiegando a me (e lo avrebbe spiegato poi a tutto il resto del mondo) come si suonava Bach, con la sua “semplice complessità”, con una chiarezza di pensiero musicale ed una “certezza” di contenuti del tutto sorprendenti.

Quell’anno Beatrice vinse la borsa di studio, nonostante i suoi colleghi finalisti fossero anch’essi dei fuoriclasse e le abbiano dato del filo da torcere. Non poteva essere altrimenti. Da lì cominciò una storia di musica, magia, concerti, incisioni, concorsi, orchestre, le più grandi sale da concerto del mondo (come il Teatro alla Scala di Milano, Santa Cecilia di Roma, Vienna’s Konzerthaus and Musikverein, Paris’s Théâtre des Champs-Elysées) diretta da “mostri sacri” come Riccardo Chailly e Antonio Pappano … una carriera scintillante per un talento unico. Di cui potete scoprire di più sul suo sito: http://www.beatriceranapiano.com/

Incontrandola di persona a Pinerolo ho poi avuto la possibilità di conoscerla personalmente e di scoprire anche una splendida persona, ben piantata con i piedi per terra, con una grande personalità ma anche tanta tanta gentilezza ed umiltà. Supportata da una splendida famiglia. Ecco qui, dalle sue parole, un piccolo ricordo della sua esperienza con la Borsa di Studio Yamaha:  

“Nel 2005 ero appena dodicenne, e ricordo con grande emozione il momento in cui seppi di essere stata selezionata fra i cinque finalisti che sarebbero andati a Pinerolo a disputare la finale del concorso. Allora le opportunità di suonare in pubblico non erano così frequenti per me, e sapere di poterlo fare al fianco di quattro altri giovani di talento mi entusiasmava molto. Vincere  fu ovviamente una grande soddisfazione, ma la cosa più bella fu la sensazione di grande accoglienza da parte della famiglia Yamaha. Il premio in denaro mi aiutò a pagare gli studi e Yamaha mi ha poi più volte invitata a suonare in concerto; forse questo è il premio più bello che un giovane musicista possa ricevere.”

Continua Beatrice:

“Un piccolo aneddoto che poi porterò sempre nel cuore risale proprio a quel freddo giorno di febbraio 2005: fu la mia prima volta sulla neve! Essendo leccese non avevo mai provato la sensazione di camminare sulla neve, ed ero così felice che passai praticamente tutto il tempo a giocare! Insomma, un’esperienza assolutamente memorabile.”

Grazie Beatrice! Da parte della famiglia Yamaha! (A proposito: sapevate che Beatrice quando aveva poco meno di 4 anni ha frequentato la scuola Yamaha della sua città?)

Chi sono – Roberta Ferrari Ciao! Mi chiamo Roberta Ferrari e sono la responsabile didattica e della formazione degli insegnanti del settore Educational di Yamaha Music Europe, branch Italy. Sapevate che Yamaha avesse anche un settore “Educational”? Da oltre cinquant’anni Yamaha, ha sviluppato un innovativo metodo per l’insegnamento della musica a bambini, ragazzi ed adulti, continuamente in evoluzione. Un passo alla volta, se lo vorrete,  vi guiderò alla scoperta di questo affascinante mondo dell’insegnamento della musica e non solo.

Se vuoi saperne di più sui corsi e sul metodo di educazione musicale Yamaha, scrivi a: [email protected]

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