Consigli utili per vincere la paura di suonare

Consigli utili per vincere la paura di suonare - Yamaha Music Club

Per molti musicisti l’ansia da palcoscenico può essere addirittura panico! Tremore, respirazione affannosa, sudorazione delle mani, a volte addirittura nausea o febbre (curioso come siano tutti sintomi simili a quelli dell’innamoramento!) Molti artisti, anche non classici, hanno raccontato di essere terrorizzati dal palcoscenico, talvolta fino al punto di scappare (Bob Dylan, Adele, Barbra Streisand, David Bowie, solo per fare qualche nome). Ma cos’è che spaventa a tal punto? Perché tanti musicisti, anche di grande esperienza, soffrono prima di salire su un palcoscenico? Cosa possiamo fare per vincere questa paura?

Ecco alcuni consigli per superare l’ansia da prestazione:

• PREPARAZIONE: tanto esercizio e una buona preparazione regalano maggiore sicurezza di sé, cosa che predispone ad esporsi agli altri con più serenità. La memoria è la prima cosa che vacilla quando non si è sicuri. Ricordate però che il nostro corpo ha una memoria biologica che ci viene in aiuto, innescando automatismi fantastici!

• ACCETTARE L’IDEA DI POTER SBAGLIARE: Nessuno è immune, nemmeno i più grandi musicisti! È importante essere pronti a reagire lasciando l’errore alle spalle e andando oltre. Come fanno i tennisti! Rovescio sbagliato? Ok. Ora pensiamo al prossimo al punto!

• COMINCIARE AD ESIBIRSI IN PICCOLI CONTESTI: suonare in un clima familiare, circondati da amici o conoscenti può essere una buona palestra! In questo modo ci si abitua a conoscere e gestire le proprie reazioni in un ambiente protetto. Per i bambini è molto importante suonare ai saggi della scuola o ai concerti di classe!

• SERENI MA CONCENTRATI: questo è quello che dico sempre ai miei allievi! Un po’ di tensione ci vuole e va sfruttata a proprio vantaggio per concentrarsi di più e rendere al meglio. L’adrenalina è, entro certi limiti, molto utile!

• CONCENTRARSI SULLA PROPRIA PERFORMANCE: lasciate stare le “vocine” che dicono “Ora sbagli”, “Questo passaggio è difficile”, “Ieri non ti è venuto, ora tutti criticheranno”. Tutto questo può distrarti enormemente, il contesto può distrarre al punto che l’ultima cosa su cui ci si concentra è suonare!

Little boy playing piano with his mother at home.

Oltre alla mente, servirà allenare anche il proprio corpo. Ecco alcuni suggerimenti pratici per preparare corpo e mente al suonare in pubblico:

• Respirazione: inspirare ed espirare lentamente, con la pancia, concentrandosi sull’aria che entra e che esce, cercando di rallentare il ritmo del proprio respiro sempre più. Il respiro lento riduce la tensione.

• Muovere lentamente la mandibola avanti e indietro; pare che questo stimoli il nervo vago emettendo sostanze che neutralizzano l’eccesso di adrenalina. Inoltre rilassa i muscoli del viso e del collo, sciogliendo la tensione.

• Esercizi di stretching. In particolare per dita, mani e braccia: immaginare che le proprie braccia diventino lunghe fino a toccare per terra, o pesanti come se fossero coperte da una pelliccia inzuppata d’acqua! Sentite i vostri piedi pesanti, come se fossero di marmo e affondassero nel terreno.

• Tendere e rilassare tutti i muscoli del corpo. Un’alternanza di almeno 5 secondi di tensione e 5 di distensione. Ripetere questo esercizio per alcune volte. Infine un esercizio per la concentrazione, per restare nel qui e ora senza permettere alla mente di vagare. Il grande pianista Aldo Ciccolini, in una famosa intervista, raccontava i suoi trucchi, utilizzati pochi istanti prima di entrare in palcoscenico:

Scelgo un oggetto qualunque lì vicino e comincio a chiedermi come è fatto e a descriverlo: qualunque oggetto che colore ha, quanto pesa, come è fatto, che temperatura ha, cosa c’è scritto sopra… Tutti i più piccoli dettagli. Mantenendo l’attenzione sull’oggetto per un certo tempo, la mente resta focalizzata sul presente.

E a chi gli chiedeva se anche lui, nonostante la grande esperienza, avesse paura di suonare, rispondeva:

Io muoio di paura! Però, come ha spiegato meravigliosamente Freud, possiamo sublimare le nostre paure al servizio di un ideale che va oltre il nostro ego. Io penso di donare, di inserire la paura in qualcosa più grande di me e questo mi aiuta a superarla.

Chi sono – Roberta Ferrari Ciao! Mi chiamo Roberta Ferrari e sono la responsabile didattica e della formazione degli insegnanti del settore Educational di Yamaha Music Europe, branch Italy. Sapevate che Yamaha avesse anche un settore “Educational”? Da oltre cinquant’anni Yamaha, ha sviluppato un innovativo metodo per l’insegnamento della musica a bambini, ragazzi ed adulti, continuamente in evoluzione. Un passo alla volta, se lo vorrete,  vi guiderò alla scoperta di questo affascinante mondo dell’insegnamento della musica e non solo.

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