Breve storia dell’incontro tra un musicista classico e uno strumento digitale

Pianoforti
Musicista classico e strumento musicale - Yamaha Music Club

“Conosco il metodo didattico Yamaha da diversi anni e ciò che trovo straordinario, fin dal primo contatto, è la caratteristica di concepire la musica come un linguaggio da vivere e comprendere attraverso tutte le esperienze possibili e la capacità di rinnovarsi continuamente, per proporsi nel modo più concreto ed efficace. Avendo una formazione violinistica rigorosamente classica, essendo abituato “a guardare fuori dalla finestra il tempo che fa” per capire come oggi potrebbe suonare il mio strumento, fatto di materiali naturali, che risentono dell’umidità dell’aria, sono portato naturalmente ad apprezzare gli strumenti acustici ed a considerare quelli digitali degli “strani oggetti, poco comprensibili, QUASI dei surrogati. Ma a seguito di un recente seminario presso la sede italiana della Yamaha Music Europe ho dovuto ricredermi totalmente, nei confronti di un mondo strumentale digitale d’avanguardia e di qualità, sempre alla ricerca di nuovi confini: ho capito che queste “astronavi musicali” sono davvero al servizio delle capacità espressive e creative dell’uomo e per questo sono destinate ad avere significative influenze nell’educazione, perché capaci di rinnovare i contenuti della tradizione e porli con il linguaggio più adatto alle generazioni del futuro, a garanzia dell’inarrestabile ed entusiasmante progresso dell’evoluzione umana, come della musica.”

Chi parla è Paolo Bergamin, insegnante e gestore della Yamaha Music School Intenzioni sonore di Torino. Cosa è successo quindi in questo seminario di cui parla Paolo? Cosa gli ha fatto cambiare idea? Proverò a spiegarlo in modo semplice, senza usare termini tecnici o un linguaggio specifico, spesso incomprensibile ad una grande fetta di musicisti di formazione classica o tradizionale o ai non addetti ai lavori.

Alcuni insegnanti e gestori delle scuole Yamaha, in occasione di un seminario didattico sulla creatività musicale, sono stati coinvolti in un paio d’ore di musica con Danilo Donzella e Mauro Di Ruscio che, attraverso un percorso divertentissimo, interattivo e coinvolgente, hanno fatto scoprire a musicisti essenzialmente classici, che una tastiera digitale, oltre alle normali funzioni più o meno conosciute da tutti, può anche:

Suonare brani orchestrali con sonorità sorprendentemente realistiche ed espressive (il brano che ha aperto la giornata è stato la colonna sonora del film “Il gladiatore“; un impatto incredibilmente realistico ed avvolgente)

Può essere collegata ad un microfono ed usare effetti-voce davvero particolari (come per esempio il vocal harmony che armonizza la voce solista in base agli accordi che si stanno suonando). Tutto questo può essere registrato in tempo reale, e con poche semplici operazioni riusciamo a realizzare un WAV della nostra performance! La funzione karaoke o la funzione “score (partitura) può essere visualizzata su un televisore o su uno schermo esterno, tramite un‘ uscita video (pensate a quante serate divertenti in compagnia di amici si possono trascorrere in questo modo e pensate a quante applicazioni nell’ambito dell‘insegnamento!)

Realizzare un arrangiamento o una base in poche mosse! In “quattro e quattr’otto”, durante questa giornata, è stato creato un arrangiamento di un blues, improvvisato da uno degli insegnanti, che ha iniziato a suonare la parte del pianoforte; poi, un altro insegnante ha aggiunto la parte del basso elettrico, poi un sax, poi le percussioni della tastiera: e dopo avere registrato le singole parti, abbiamo “aggiustato” e corretto l’esecuzione facendola diventare praticamente perfetta!

Incredibili interazioni con le App! In particolare 2: la prima che analizza un brano audio, rileva gli accordi e crea un file midi; la seconda che consente di accedere ad un database con migliaia di brani, e, attraverso un collegamento wireless, trasmette le sonorità ed i settaggi originali del nostro brano preferito alla tastiera, consentendoci così di suonare esattamente con lo stesso sound della versione originale! Incredibile no? Attraverso questa APP in un attimo possiamo provare la sensazione di essere parte di band che hanno fatto la storia!

Alla fine di queste 2 ore, in cui si è fatto musica “insieme” la sensazione è stata di entusiasmo, di stupore e di… scoperta! La scoperta di un mondo affascinante di strumenti “con la spina”, attraverso i quali non solo ci si può divertire, ma si può fare musica di qualità. Non solo: si è toccato con mano un universo di possibilità educative e didattiche! I protagonisti di questa JAM SESSION? Gli insegnanti delle scuole Yamaha, Danilo Donzella e Mauro di Ruscio e la Yamaha PSR-S 970.

Altri protagonisti: il Clavinova CLP 585 e il CVP 709, strumenti con i quali abbiamo visto scorrere i “titoli di coda” di questa bellissima esperienza, sulle note di un arrangiamento un po‘ funky (!) di Libertango di Astor Piazzolla! Perché quindi non provare a scoprire tutte le altre potenzialità di questi strumenti tecnologici a servizio della musica?

Chi sono – Roberta Ferrari Ciao! Mi chiamo Roberta Ferrari e sono la responsabile didattica e della formazione degli insegnanti del settore Educational di Yamaha Music Europe, branch Italy. Sapevate che Yamaha avesse anche un settore “Educational”? Da oltre cinquant’anni Yamaha, ha sviluppato un innovativo metodo per l’insegnamento della musica a bambini, ragazzi ed adulti, continuamente in evoluzione. Un passo alla volta, se lo vorrete,  vi guiderò alla scoperta di questo affascinante mondo dell’insegnamento della musica e non solo.

Se vuoi saperne di più sui corsi e sul metodo di educazione musicale Yamaha, scrivi a: [email protected]

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