Musica per essere amici

La musica per essere amici - Yamaha Music Club

Ho sempre subito il fascino delle parole: una passione eredità dal mio papà, che coltivo ogni giorno. Anche semplicemente giocandoci.

Qualche giorno fa, durante il nostro Campus per Giovani Compositori, riflettevo per esempio sul significato della parola ARMONIA. Un termine molto usato da noi musicisti, ma molto comune anche in altri ambiti. Si parla di armonia di colori, di proporzioni, di sentimenti. Sapete qual è la sua etimologia? Deriva dal greco e significa: collegamento, disposizione, proporzione, accordo. Dalla radice AR derivano un sacco di vocaboli greci: come Arithmòs (numero), o Arthmòs. Questa è la parola che mi ha affascinata di più: un termine della lingua greca antica, che ha diversi significati: amicizia, armonia, arte, aritmetica, sintesi di parti diverse formanti un tutto proporzionato e concordante, accordo musicale. Ciò che mi ha colpito di più è stato AMICIZIA.

Vero: la musica crea legami, a volte anche fortissimi, perché si condividono sentimenti, emozioni, ricordi, pensieri. E proprio durante il Campus questa sensazione è stata fortissima! Bambini, insegnanti, artisti, che si incontravano per la prima volta ma che dopo pochi attimi erano… in armonia. Si sente molto parlare del valore della musica come elemento aggregante, come motivo di socializzazione. Evidentemente questo arriva da lontano!!!

Proviamo a fare una piccola riflessione: perché la musica aiuta la socializzazione? Prima di tutto perché per fare musica ASSIEME è necessario andare tutti nella stessa direzione ed avere tutti lo stesso obiettivo (sembra banale, ma vi assicuro che non lo è). Significa condividere un’identica idea musicale, sforzandosi di esprimere tutti la stessa cosa! Suonando assieme ogni componente del gruppo, della band, dell’orchestra, del coro o più semplicemente della classe collettiva di musica deve “sforzarsi” di adeguarsi all’idea dell’altro, che sia il direttore d’orchestra, piuttosto che un altro componente del gruppo. Insomma: bisogna mettersi d’accordo! Bisogna accordarsi! E anche qui le parole… giocano tra loro! Suonare insieme un qualunque brano musicale, dal più piccolo fino alla sinfonia, ha un’importantissima valenza sociale ed emotiva. Richiede un’attitudine che dovremmo tutti cercare di recuperare, anche nella vita di tutti i giorni: imparare a cooperare. Non posso andare al tempo che dico io, né accelerare o rallentare quando mi va. Devo farlo assieme agli altri.

Suonando in un gruppo, di qualunque genere esso sia, si impara ad “emergere” quando si è protagonisti, ma a restare nelle retrovie, senza sentirsi frustrati, quando si ha una parte di accompagnamento. Si imparare ad attaccare insieme agli altri e a concludere insieme agli altri. Questo significa necessariamente imparare ad “ascoltare”, imparare a “guardare” l’altro. Suonare insieme significa avere tutti la stessa immagine da esprimere. Nel brano c’è un punto culminante? Beh…dobbiamo arrivarci tutti insieme, tutti nello stesso momento, tutti con la stessa intenzione. La frase di uno strumento viene riproposta o continuata da un altro? Bisogna imparare a “passare il testimone”, a “passare la palla”.

Tutti sono convinti e consapevoli dell’importanza di avvicinare bambini e ragazzi agli sport di squadra. In uno sport di gruppo si sviluppano non solo le abilità connesse con lo specifico sport, ma tutta una serie di attitudini importantissime per la crescita di un individuo e la stessa cosa accade nella pratica musicale collettiva: cooperazione, capacità di aspettare il proprio turno, rispetto dei ruoli, rispetto dell’autorità (il direttore d’orchestra, così come il coach o l’arbitro), si impara ad affrontare e a gestire i conflitti ecc E queste cose ci fanno diventare delle persone più belle, più gentili, più…INTONATE. Inoltre suonando insieme si abbattono tutte la barriere di tipo linguistico o culturale. La musica è da sempre considerata il linguaggio universale per eccellenza, una sorta di comune codice d’accesso alla parte più intima ed interiore dell’altro.

Per tutte queste ragioni nelle Yamaha Music School si sostiene da sempre l’importanza di avvicinarsi alla musica in modo collettivo, fin da piccolissimi, fin da quando ancora fatichi ad avere consapevolezza dell’altro. È proprio da lì che si comincia. Salutando “cantando” il tuo compagno di tastiera!

Ora: mi piace l’idea di concludere con una considerazione: a chi non viene in mente qualche momento speciale, di aggregazione, di amicizia, in cui il “facilitatore” era la musica? Cantando sulla spiaggia, davanti ad un falò, o intonando una canzone durante una festa, o cantando insieme a migliaia di sconosciuti dentro uno stadio…non vi siete immediatamente sentiti “connessi” agli altri? Riccardo Muti disse: “Cantare insieme significa imparare a vivere. Non c’è niente di più aggregante del canto”.

Insomma: fare musica in gruppo è un modo gioioso e divertente per “stare” insieme e per “creare” insieme. Un bellissimo modo per essere amici.

Chi sono – Roberta Ferrari Ciao! Mi chiamo Roberta Ferrari e sono la responsabile didattica e della formazione degli insegnanti del settore Educational di Yamaha Music Europe, branch Italy. Sapevate che Yamaha avesse anche un settore “Educational”? Da oltre cinquant’anni Yamaha, ha sviluppato un innovativo metodo per l’insegnamento della musica a bambini, ragazzi ed adulti, continuamente in evoluzione. Un passo alla volta, se lo vorrete,  vi guiderò alla scoperta di questo affascinante mondo dell’insegnamento della musica e non solo.

Se vuoi saperne di più sui corsi e sul metodo di educazione musicale Yamaha, scrivi a: didattica-ML@music.yamaha.com

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