Storti, un punto di riferimento per la musica e per Genova

Pianoforti
Storti, a Genova è il riferimento per la musica - Yamaha Music Club

Ho la sensazione che questa intervista ci dirà molto della storia della tua città. Da dove comincia la narrazione? La storia della ditta Storti è cominciata con il mio bisnonno, violinista del teatro Carlo Felice e con il mio prozio, che aveva già un negozio. Da corso Torino a corso Buenos Aires, poi in via Colombo, fino al negozio attuale. Io ho iniziato a lavorare a bottega a 16 anni, come riparatore di pianoforti. Mi è sempre piaciuto smontare tutto! La mia passione per la parte tecnica rimane, ma ora devo occuparmi anche degli aspetti commerciali.

Hai imparato il mestiere da tuo padre? Sì, mio padre era amico di Steno Giulini che alla fine degli anni ’60 era direttore della fabbrica SCHULZE POLLMANN. Grazie all’entusiasmo di quest’ultimo e insieme a due cari colleghi e amici, Mario Molteni di Varese e Giovanni Oldani di Novara, fondò a Genova l’Associazione Italiana Accordatori e Riparatori di Pianoforti, di cui è stato anche il primo presidente. Negli anni successivi accompagnavo spesso mio padre alle varie riunioni dell’associazione e ho potuto così confrontarmi e formarmi presso i laboratori di altri suoi amici e colleghi, per esempio in quello di Griffa, a Milano. Tra l’altro la ditta Storti, con mio padre, è stata la prima ad importare direttamente in Italia gli strumenti Yamaha. Siamo molto legati al marchio, che continuo a consigliare agli allievi della nostra scuola, soprattutto per l’imbattibile rapporto qualità-prezzo.

A tal proposito, forse non tutti sanno che al negozio Storti è legata una importante scuola di musica: quando è nata? Alla fine degli anni ’80, l’arrivo in azienda di mio fratello Francesco è stata un’iniezione di nuove forze e idee, che ci ha portato a riflettere su come tentare di migliorare la situazione musicale nella nostra città. Nel 1991 abbiamo deciso di introdurre dei corsi di musica rivolti ai bambini, seguendo la metodologia Yamaha. Mio padre era tornato da un viaggio in Giappone con una cartellina che ne conteneva i principi. Dopo averla vista in giro per il negozio per un po’, l’ho aperta, l’ho studiata e mi è piaciuta molto, perché è l’unica didattica pensata per i bambini in età prescolare che li mette subito sullo strumento.

La ditta Storti è il riferimento per le istituzioni di Genova. Come sono nate queste collaborazioni? Mio padre era il tecnico di riferimento per i pianoforti del teatro Comunale dell’Opera subito dopo la seconda guerra mondiale, nell’era del Teatro Margherita, in via XX Settembre, quando il Teatro Carlo Felice era stato bombardato, e poi di nuovo nella sede attuale, dove risiede tra l’altro la Yamaha Music School di Genova. Abbiamo collaborato a lungo con il conservatorio e siamo da sempre molto attivi nel tessuto sociale. Grazie alla collaborazione con Yamaha abbiamo organizzato concerti benefici a favore del Gaslini, l’Ospedale Infantile di Genova. Ho recentemente avuto a che fare con l’ospedale e sono stato veramente felice di averli, nel mio piccolo, aiutati. La professionalità e l’umanità di quei medici è sconcertante.

Com’è essere il negozio di riferimento in una città di mare, di porto, quasi di frontiera? Genova è da sempre il centro dell’attività crocieristica italiana. Abbiamo fornito gli strumenti (pianoforti a coda, Disklavier, GT2, ora anche Clavinova CVP e AvantGrand) a tante navi armate in Italia e su alcune compagnie forniamo l’assistenza tecnica, presso tutti i porti italiani. Tanti anche gli yacht.. Qualche richiesta bizzarra? Uno sceicco ha trasformato un sobrio ed elegante pianoforte in un acquario: l’ha voluto laccato azzurro con bordi d’oro e ha fatto incastonare tutto intorno alla coda un acquario coi pesci. Sarebbe interessante scrivergli un manuale di manutenzione, riguardo l’umidità! Una nave da crociera finlandese invece ci ha richiesto un pianoforte viola a pois rosa per il piano bar della nave, che era tutto fucsia; quando siamo stati a bordo per accordare il pianoforte, mi è caduto il cacciavite e non riuscivo più a trovarlo perché la moquette era alta dieci centimetri. E poi tanti clienti illustri genovesi: Paoli, Fossati, Grillo, Aldo e Vittorio De Scalzi, Crozza…

I tuoi prossimi obiettivi? Ho già raggiunto in parte il mio obiettivo principale: con la scuola produco cultura e avvicino alla musica, posso fornire gli strumenti agli allievi, posso inserirli nel mercato del lavoro grazie alla cooperativa di servizi Doc, di cui abbiamo aperto una filiale in città, che inquadra le attività dei lavoratori dello spettacolo. Mi piacerebbe in futuro gestire un teatro, ma credo che sia oltre le mie capacità.

Un’ultima domanda: cosa pensi del Bonus Stradivari? Per fare cultura in un Paese bisogna iniziare dai bambini, dovrebbero inventarsi qualcosa di equivalente per incentivare la musica già in età prescolare. In Italia siamo indietro: perché si possono scaricare dalla dichiarazione dei redditi le spese sportive e non quelle culturali? Forse perché dietro lo sport c’é il Coni, mentre dietro la musica non c’è nessuno?

Chi Sono – Marta Caldara Concertista, formatrice, dimostratrice. Qualsiasi attività preveda l’utilizzo di un pianoforte mi trova sempre coinvolta in prima linea! Adoro l’atmosfera del live e centinaia sono i progetti di questo tipo che mi vedono impegnata. In questo blog vi terrò aggiornati sui progetti e sulle ultime novità dal mondo Yamaha.

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