I corsi di tastiera e pianoforte per far musica da sempre

Yamaha Education System

Le scuole Yamaha mettono a disposizione insegnanti specializzati in diversi strumenti che settimanalmente scopriremo, iniziando oggi proprio dai corsi di tastiera e pianoforte: i primi strumenti che i bambini, a partire dai 3 anni, imparano a conoscere. Ma imparano… come?

L’intervista ai key teachers

In ogni scuola che sceglierai ci sarà un insegnante formato dai nostri key teachers e con conoscenze in continua crescita grazie a seminari di aggiornamento periodici. Oggi abbiamo qui i key teachers specializzati in tastiere e pianoforte: sono Alberto Maffia, Aleksander Zielinski, Emanuele Aprile, Marianna Moioli e Paolo Caserta!

Come vi siete avvicinati alla musica e, successivamente, alle scuole Yamaha? E come pensate che queste si differenzino dalle altre?

Alberto: ho cominciato a suonare la tastiera ad orecchio a 7 anni e poco dopo mi sono avvicinato al pianoforte attraverso dei corsi nella scuola elementare. Più avanti ho conosciuto le scuole Yamaha grazie alla mia passione per gli strumenti elettronici e in particolare per l’Electone. Dei corsi Yamaha mi colpì la lezione collettiva in cui non si suonava a turno ma si imparava suonando tutti insieme, insegnante compreso.

Aleksander: avvicinarmi a Yamaha è stato anche avvicinarmi alla Musica. Ho iniziato come allievo di uno dei primissimi corsi in Italia, nel lontano 1979. Penso che le scuole Yamaha siano ad oggi le uniche a fornire ai più piccoli un programma di educazione musicale naturale, completo ed integrato.

Emanuele: Il mio approccio alla musica è stato all’età di 8 anni circa ed è stato disastroso. Il metodo era quello tradizionale, e non trovavo affatto gioia nell’esperienza musicale. Ho avuto poi la fortuna di conoscere il mio insegnante che è riuscito ad accendere in me la passione. Il mondo Yamaha l’ho conosciuto da musicista e insegnante. Trovo che nelle scuole Yamaha ci sia un’attenzione alla gioia del fare musica insieme agli altri che sia impagabile.

Marianna: Sono nata circondata dalla musica: in casa sentivo suonare fisarmonica, violino, pianoforte e mia madre ha sempre amato cantare. Ho conosciuto le scuole Yamaha quando dopo la laurea mi è stato proposto di seguire i seminari di formazione e sostenere l’esame di grado 5. Le principali differenze credo stiano nella formazione degli insegnanti (che è continua) e nella creatività come meta dei corsi.

Paolo: un po’ come tutti la musica capita nella vita per caso, ho conosciuto Yamaha grazie al mio primo maestro e ho iniziato a collaborare con un progetto allora nuovo nella scuola pubblica. Da subito mi sono innamorato del sistema didattico e della gioia di fare musica. Dopo un percorso di studi tormentato è stato come innamorarsi di nuovo della MUSICA.

Qual è secondo te la parola chiave che contraddistingue il metodo Yamaha da tutti gli altri?

Alberto: la parola “facile”, da non fraintendere come “imparare poco”: per gli studenti è facile fare tutto quello che l’insegnante propone e si sentono incoraggiati a proseguire. Gli insegnanti possono contare proprio su questa particolare metodologia di insegnamento e sul programma dei libri di testo, che presentano tutti gli argomenti sin da subito sviluppandoli gradualmente.

Aleksander: Vi sono più parole chiave, ma se devo sceglierne una dico: “Naturalezza”.

Emanuele: Non ce n’è una sola. Se posso ne userei due: Gioia e Condivisione. Posso…? Gioia nel praticare la musica e sentire che essa fa parte della tua vita emotiva; condivisione perché la musica è fondamentalmente un atto sociale: ci avvicina agli altri, e ci permette di donare e ricevere in un modo speciale.

Marianna: efficienza… perché funziona!

Paolo: Sentire

Che consiglio dai a chi vuole iniziare a suonare una tastiera o un pianoforte?

Alberto: prima di tutto cercare di capire cosa si può imparare con l’uno o con l’altro strumento, perché sono simili ma non uguali. Per questo è importante poter fare almeno una lezione di prova durante la quale l’insegnante non farà semplicemente suonare delle note, ma cercherà di far scoprire le emozioni che può dare il suono della tastiera o del pianoforte.

Aleksander: Dipende certamente all’età e dalla motivazione iniziale: all’interno dell’offerta Yamaha è tuttavia possibile trovare varie risposte alle proprie esigenze. Per i più piccoli, poi, è quasi una scelta obbligata: in tutta sincerità, non conosco metodi altrettanto validi.

Emanuele: Di affidarsi ad una scuola, non ad un insegnante singolo. E naturalmente meglio se la scuola ha un chiaro discorso pedagogico alla base della sua didattica. Naturalmente perché rispondere: “Cerca la scuola Yamaha più vicina” mi sembrerebbe una risposta troppo semplice!

Marianna: è molto bello avvicinarsi a uno strumento in modo naturale, quasi per gioco, ma continuare a farlo da soli può presto annoiare o portare a un punto morto. Come in ogni altro campo, anche per la musica farsi guidare da chi la fa per professione è la cosa migliore.

Paolo: è fondamentale trovare un maestro capace di trasmettere l’amore per lo strumento. Non sempre un buon musicista è un bravo maestro…

Come key teachers, in che modo la formazione di un insegnante influenza la crescita di uno studente e perché è così importante nel nostro metodo?

Alberto: la formazione permette di conoscere l’esperienza di chi insegna da molti anni, per farlo subito in modo efficace e arricchire poi le esperienze dei propri studenti con idee personali.

Con la lezione collettiva servono strategie diverse rispetto all’insegnamento tradizionale-individuale e occorre utilizzare al meglio il libro di testo. Durante i seminari non si racconta come si fa ma ci si esercita a farlo: è proprio a questo punto che gli insegnanti scoprono quanto sia per loro “impegnativa” la parola “facile”!

Aleksander: Gli insegnanti che formiamo devono sempre essere all’altezza della situazione: avere molto chiaro il punto di arrivo è per ciascun docente la condizione principale per stare al timone del processo didattico. Per questo occorrono preparazione, dedizione e autentico desiderio di educare al bello.

Emanuele: Il maestro o la maestra sono elementi chiave nell’ingresso di un individuo, sia esso giovane o anziano, nel mondo dell’arte. E naturalmente questo vale anche per la musica. Se abbiamo la certezza che questo insegnante si avvale di una valida metodologia, che è in continua formazione, e che fa parte di una rete di relazioni che permette una sua costante crescita professionale e umana… be’… Jackpot!

Marianna: Nessuno smette mai di imparare e gli insegnanti sono buoni insegnanti solo se a loro volta sanno mettersi nei panni degli studenti. Con la formazione ci si assicura che si miri sempre in alto, alla massima qualità possibile e mantenendo alta la motivazione.

Paolo: un insegnante preparato può guidare ogni allievo nella sua crescita musicale. La formazione è fondamentale perché offre ai nuovi insegnanti numerosi strumenti frutto di più di 60 anni di esperienza da insegnanti di tutto il mondo.

 

I corsi di tastiera e pianoforte

Le tastiere sono i primi strumenti che, in Yamaha, i bambini imparano a conoscere. Grazie al Music Wonderland, già a partire dai 3 anni di età i bambini possono cominciare a suonare uno strumento sviluppando, al tempo stesso, la capacità di esprimere emozioni e le competenze musicali. Queste ultime continueranno a crescere e a solidificarsi grazie agli altri corsi di tastiere e pianoforti che Yamaha mette a disposizione:

Per chi invece vuole approcciarsi alla tastiera o al piano un po’ più tardi, senza avere alcun tipo di conoscenza sulla musica, Yamaha offre altri due tipi di corsi:

 

Se quindi ti piacerebbe iscriverti alle nostre scuole, questo è il periodo perfetto: trova la scuola di musica che offre corsi di tastiera e pianoforte più vicina a te cliccando qui e scopri il giorno in cui si terrà l’open day! Scopri i nostri strumenti, i nostri insegnanti e il nostro metodo… ti aspettiamo!

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