Gli IR (Impulse Response) visti da Helix

Chitarre e bassi

Line 6 nel progettare Helix ha sicuramente fatto un ottimo lavoro, su questo non ci sono dubbi! Amplificatori, pedali, effetti, possibilità di routing di segnale incredibili! Ha fatto però anche un’ulteriore scelta intelligente: quella di non rendere il “sistema” chiuso, cioè fornisce la possibilità di caricare IR esterni di terze parti ampliando di fatto le possibilità sonore ed il risultato finale in maniera esponenziale, offrendo all’utente una scelta infinita di soluzioni.

Occorre dire, per quei pochi che ancora non sanno cosa sia un IR, in poche semplici parole che cosa sia un Impulse Response (IR).
Un IR in pratica altro non è che una “fotografia” (in formato audio file) di un determinato microfono, in una determinata posizione davanti ad una determinata cassa; potete quindi capire già solo per una cassa quanti IR esistano (basti pensare alle posizioni che può avere un microfono davanti ad un cono), ovviamente esistono IR di quasi tutte le casse in commercio con svariati coni e con i microfoni più utilizzati. Sul sito di Line 6 sono disponibili gli IR Allure gratuiti. Esistono ovviamente molte aziende che creano IR ad esempio Redwirez e 3Sigma, alcuni disponibili in pacchetti gratuiti, altri a pagamento.

Perchè utilizzare gli IR e non i Cab già presenti in Helix? Personalmente credo sia solo un fatto di comodità e velocità nel creare una patch. Anche con i Cab presenti in Helix si hanno ottimi risultati, solamente occorre lavorare un po’ di più per arrivare ad un risultato ottimale, mentre con l’IR, (soprattutto se si ha chiaro che tipo di cassa e microfono si vuole utilizzare), è tutto molto più veloce. L’IR dà subito la sensazione dell’amplificatore microfonato e ci fa arrivare prima al risultato. A mio avviso è necessario farsi un minimo di cultura sulla microfonazione, sulla casse e sui coni per orientarsi velocemente nel mondo degli IR che è veramente vasto, a volte dispersivo ma che regala molte soddisfazioni.

Parlando di soddisfazioni date dagli IR, ad esempio, esistono anche IR di diverse chitarre acustiche; ciò consente di simulare una chitarra acustica anche se si ha in mano una chitarra elettrica. Ovviamente si tratta di un compromesso e occorre qualche accorgimento come ad esempio utilizzare una chitarra con pickup single coil e scegliere una posizione intermedia tra i due pickup.

Si può ovviamente pensare di utilizzare IR di chitarra acustica anche collegando ad Helix una chitarra acustica vera e propria, i motivi possono essere vari: non si possiede una chitarra acustica con il suono desiderato o semplicemente non ci soddisfa o, come nel mio caso, solo per ampliarne la sonorità.

Personalmente quando utilizzo le chitarre acustiche Yamaha LL16D, LL16-12, LS16 che sono tutte dotate di piezo passivo, quindi senza regolazioni e con un suono molto naturale, miscelo il suono della chitarra acustica con due IR (posizionati in parallelo nella patch di Helix) uno piezo e l’altro di microfono, entrambi regolati al 50%. Mi ritrovo quindi ad avere il 50% del suono naturale della chitarra che sto suonando e il 50% di suono dei due IR insieme, il risultato è molto soddisfacente.

Al contrario quando utilizzo la Yamaha AC5R non utilizzo questo metodo in quanto la suddetta chitarra ha già “on board” questo sistema di mix personalizzabile tra il suo suono naturale e a scelta uno dei due IR presenti nella chitarra stessa.
Buon divertimento e buon viaggio nel mondo degli IR.

Andrea Cervetto

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