Cinque utilizzi pratici di uno smart speaker

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Uno dei prodotti più gettonati del momento è lo smart speaker, una sorta di speaker bluetooth evoluto con funzionalità che vanno ben oltre la classica riproduzione sonora. Apparentemente, lo smart speaker è un piccolo dispositivo di design dotato di connettività wireless tramite la quale riceve i brani da riprodurre dalla propria sorgente, che in una buona percentuali di casi è lo smartphone, ma può essere anche un tablet, un PC, o una sorgente di un impianto stereo o home theater.

La caratteristica principale dello smart speaker, espressione con cui ci si riferisce principalmente ai diffusori domestici (si preferisce chiamare diffusori bluetooth quelli portatili dotati di batteria) è dunque la connettività: sono tutti dotati di bluetooth, alcuni modelli anche di Wi-Fi, così da abilitare una serie di funzionalità aggiuntive come quelle permesse da MusicCast di Yamaha. I prodotti domestici funzionano con la rete elettrica, mentre le versioni portatili, dal look molto simile, si basano su una batteria interna ricaricabile, hanno meno funzionalità “smart” ma offrono, in una buona percentuale di casi, resistenza all’acqua e alla polvere.

Tornando ai prodotti domestici, un altro aspetto che merita considerazione è l’assistente virtuale, in particolare Google Assistant e Alexa. Gli smart speaker possono integrare l’assistente e quindi controllare i dispositivi di smart home, oppure essere compatibili con il sistema e, di conseguenza, essere controllati da esso con comandi vocali. Di seguito, cinque ipotesi di utilizzo di uno smart speaker, a testimonianza della loro versatilità.

Il vero sound dell’artista con MusicCast 20 e MusicCast 50

Riproduzione musicale domestica

È la funzionalità n.1 di ogni smart speaker: la musica arriva allo speaker tramite bluetooth oppure, se dotato di connettività Wi-Fi e integrato in un impianto multiroom, dalle sorgenti dell’impianto stesso. Comunemente, lo smart speaker è usato per riprodurre brani o playlist delle piattaforme di streaming come Spotify. Se si tratta di un diffusore “isolato”, la sorgente non può che essere uno smartphone, un PC o un tablet, ma se lo stesso è integrato in un impianto più ampio, sorgente può essere tranquillamente un lettore CD, un DVD o anche un giradischi.

Riproduzione musicale fuori casa

Come anticipato, per la musica outdoor c’è una categoria a sé di prodotti, dal look simile a quelli domestici ma basata sull’alimentazione a batteria. Qui le funzionalità smart sono di meno ma ce ne sono altre legate alle esigenze di fruizione musicale al di fuori dell’ambiente domestico. Per esempio, alcuni possono ricaricare gli smartphone collegati (si chiama “funzione powerbank”), altri resistono alle immersioni in acqua, altri ancora possono essere collegati tra di loro per amplificare i brani e diventare la colonna sonora di un party tra amici.

Gestione della smart home

Se il diffusore ha un assistente virtuale integrato, può controllare l’ecosistema di prodotti compatibili con l’assistente stesso. I due nomi di riferimento nel settore sono Alexa di Amazon e Google Assistant, entrambi compatibili con moltissimi oggetti domestici tra cui quelli dedicati all’illuminazione, grandi e piccoli elettrodomestici e accessori di ogni tipo.

Interazione servizi integrati

Se lo smart speaker ha un assistente virtuale integrato, è possibile interagire con esso per ottenere svariati servizi. Il più comune è la richiesta di informazioni, ma la possibilità per l’assistente di accedere a diverse banche dati lo rende una preziosissima risorsa per organizzare viaggi, comunicare, prenotare, ascoltare notizie, accedere a piattaforme di streaming e via dicendo. Tutto, rigorosamente, con comandi vocali.

Home Theater Wireless

Per questa funzionalità c’è bisogno di uno speaker particolarmente smart. In particolare, lo speaker deve supportare una tecnologia di distribuzione audio multiroom che gli permetta di essere impiegato all’interno di un Home Theater ‘componibile’. L’esempio di elezione è la tecnologia MusicCast di Yamaha, e in particolare il MusicCast Surround: questo permette di prendere gli smart speaker (compatibili, come MusicCast 50 e MusicCast 20) presenti in casa e usarli all’occorrenza come diffusori posteriori senza filo dell’impianto Home Theater, per il massimo coinvolgimento possibile. E come se non bastasse 2 MusicCast 20 oppure 2 MusicCast 50 possono essere utilizzati a coppia in stereofonia, con la possibilità di potenziare i bassi aggiungendo un bel MusicCast SUB 100..il tutto rigorosamente wireless via app!

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