Intervista a David Irimescu, finalista ad Amadeus Factory per la categoria Pianoforte

Pianoforti

Abbiamo intervistato il finalista per la categoria Pianoforte del talent musicale Amadeus Factory: David Irimescu. Nato a Torino da genitori rumeni nel 1999, David studia pianoforte da quando ha 9 anni e attualmente frequenta il terzo anno del Triennio al Conservatorio G. Verdi di Torino.

Scopri cosa ci ha raccontato.

Com’è nato il tuo amore per il pianoforte?

Il mio avvicinamento al pianoforte è stato del tutto casuale: un semplice volantino all’uscita da scuola mi incuriosì e decisi di provare. Tutto il resto venne di conseguenza. Mi innamorai della capacità comunicativa della musica e di questo strumento in particolare, cosa che mi aiutò ad affrontare i momenti più difficili con un sostegno notevole a cui aggrapparmi e per mezzo del quale raccontare l’inesprimibile.

Come mai hai scelto di partecipare ad Amadeo Factory?

Partecipare a questo talent significava per me avere la possibilità di confrontarmi con una personalità eminente e con la quale mi sento maggiormente in sintonia all’interno del panorama musicale odierno. Posso in tutta fiducia dire che l’esperienza è stata molto utile, in termini musicali quanto umani: nonostante la tensione durante le varie fasi, non è mai mancata l’opportunità di parlare, scambiare idee ed opinioni con tutti. Fra di noi ragazzi si è formato un bel rapporto soprattutto nella fase del workshop, dove abbiamo avuto 2 giornate intense di scambio costruttivo fra di noi, oltre alle preziose annotazioni del Maestro Rana. Sicuramente la componente televisiva di questo concorso è qualcosa di insolito rispetto alla solita routine dei concorsi, ma anche la regia e i tecnici sono stati bravi a cercare di riprodurre le migliori condizioni possibili per lo svolgimento delle attività.

pianoforte - amadeus factory

Un commento sul pianoforte CFX, utilizzato durante il Workshop e la semifinale?

Beh, un modello decisamente di grosso spessore e dalle qualità notevoli! Pianoforte ideale per chi ama poter modellare il suono unilateralmente.

Quali sono i tuoi progetti attuali e per il futuro?

Per il momento, mi considero uno studente, cerco di comprendere e acquisire al meglio le composizioni dei grandi artisti, cerco di portarle al pubblico, raccontando da un lato la mia storia, mantenendomi però sempre fedele al messaggio e alle emozioni che loro stessi volevano trasmettere. Momentaneamente l’unica cosa che so è che quello che faccio è quello che mi piace fare e ciò che vorrei fare, senza esclusioni. Voglio essere un musicista e fare questo nella vita. Quindi, perseguirò tenacemente i miei obbiettivi, senza mai dimenticare che il bello di fare musica sta nel dare qualcosa alle persone.

Ad oggi, il mio sguardo è concentrato sulla finale di Amadeus Factory: non mi aspettavo di essere uno dei quattro finalisti visto il livello veramente alto di tutti i partecipanti. Vivrò questa esperienza con grande emozione, molta adrenalina, ma anche spensieratezza, cercando di dare il meglio. Chi vivrà vedrà!

Quali sono i tre autori che preferisci e ai quali ti ispiri?

Senza ombra di dubbio devo citare per primo J.S.Bach, del quale mi sono innamorato negli ultimi anni in maniera irreversibile. Dopodiché ho obbligo morale nell’indicare Chopin, compositore che da tempo mi accompagna nella crescita interpretativa ed emotiva. Indicarne un terzo è per me molto difficile, in quanto sono davvero molti altri i compositori per i quali ho una grande passione. Dovendo rispondere ora mi sento di dire Ravel, autore di capolavori di finezza insormontabile.

Chi sono – Ilaria Gaspari: Sono Ilaria Gaspari, veronese di nascita, giramondo per passione. Da ottobre 2016 mi occupo di comunicazione digitale e di social media marketing in Yamaha Music Europe. Fin da piccola, sono sempre stata affascinata dalle parole, dalla grammatica, dalle lingue (ho studiato inglese, tedesco, francese e anche latino!). Nel tempo libero leggo…tanto, e scrivo.

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