La moda italiana delle cover

Le cover musicali nel panorama italiano - Yamaha Music Club

Dopo il nostro primo articolo, proseguiamo il nostro viaggio nel mondo delle cover, parlando di una moda tutta “nostrana”. L’Italia vanta una vera e propria tradizione in fatto di cover: tra gli anni ’50 e gli anni ’70 moltissime canzoni inglesi o americane sono state portate al successo da interpreti della canzone italiana, spesso all’insaputa del grande pubblico che mai l’avrebbe immaginato (e forse tutt’oggi non ne è a conoscenza!). Questi successi venivano reincisi però nella nostra lingua, con un testo che spesso diventava uno stravolgimento totale rispetto al significato originale.

Un esempio? La versione italiana del successo internazionale “Stand by me” dell’americano Ben E. King portata al successo da Adriano Celentano con il titolo di “Pregherò”, versione con una connotazione religiosa che si discosta molto dal testo originale e sul cui 45 giri tra gli autori, assurdamente, non risulta Ben E. King, ma Ricky Gianco e Don Backy (e qui ci chiediamo perché gli autori o chi per loro non abbiamo fatto valere i propri diritti…).

Anche Rita Pavone si cimentò con alcune cover negli anni ’60. Forse la più famose rimase If I had a Hammer di Pete Seeger, che in italiano diventò Datemi un martello. I due brani risultano assolutamente distanti per quanto riguarda il testo, originariamente scritto con una valenza prettamente politica, composta a sostegno del movimento progressista d’America, ma anche a livello di arrangiamento, meno folk rispetto all’originale e con influenze marcatamente beat:

Sognando California è la versione dei Dik Dik, gruppo italiano in auge negli anni ‘60/’70, della canzone California Dreamin’ dei Mamas and the Papas, gruppo appunto californiano. Questa versione italiana è fedelissima all’originale, sia per quanto riguarda il testo sia per la parte strumentale.

Nel 1967 Caterina Caselli portò al successo “Sono Bugiarda”, cover italiana di I’m a Believer incisa dal gruppo The Monkees nel 1966 e scritta da Neil Diamond. A distanza di molti anni la canzone ha visto un’ulteriore rivisitazione da parte degli americani Smash Mouth. Insomma, una canzone destinata al successo!

A questo punto non mi resta che chiedervi quali sono secondo voi le cover più belle di tutti i tempi.

Cercate ispirazione? Ecco una carrellata delle cover più belle secondo Virgin Radio. Alla prossima con un altro argomento analogo: le somiglianze musicali!

Chi sono – Ilenia Soprano: Ciao, mi chiamo Ilenia Soprano e faccio parte della divisione Educational di Yamaha Music Europe branch Italy. Ho studiato pianoforte e, nomen omen, canto da quando sono piccola. La musica è il grande amore della mia vita.

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