Le somiglianze musicali

Le somiglianze musicali - Yamaha Music Club

In questi ultimi giorni, durante il Festival di Sanremo giunto alla 68° edizione, si è discusso moltissimo riguardo al presunto plagio di Ermal Meta e Fabrizio Moro, poi vincitori della rassegna, che avrebbero ripreso una parte del brano Silenzio, presentata a Sanremo Giovani nel 2016 da Ambra Calvani. Nei post precedenti abbiamo parlato e approfondito proprio il tema del plagio, ma in questo nuovo post continuiamo il nostro viaggio e ci addentriamo in un terreno altrettanto delicato: le somiglianze appunto, quindi pezzi, o parti di essi, estremamente simili ad altri brani riguardo ai quali però non è stato accertato da nessun organo competente un vero e proprio plagio, brani ispirati a un determinato artista, omaggi più o meno velati, sfumature musicali che già dal primo ascolto ci rimandano a qualcosa di già sentito, magari non individuabile immediatamente.

Essendo cresciuta con la musica dei Beatles, non posso non pensare a quanto gli Oasis si siano ispirati, anche secondo loro ammissione, ai Fab Four. Ma un conto è ispirarsi ad un artista, un altro è proporre brani estremamente somiglianti a qualcosa di già scritto e pubblicato. Nel caso degli Oasis, sebbene sia indubbio che le loro sonorità siano state certamente contaminate dalla musica dei Beatles, io penso che la strada che i fratelli Gallagher hanno percorso li ha comunque resi unici e, a loro modo, innovativi.

In fatto di palesi somiglianze, e nel suo caso non solo musicali, viene subito in mente Zucchero, che ha sempre apertamente dichiarato di ispirarsi all’istrionico Joe Cocker, non solo musicalmente ma anche palesemente nel look. Difficile ascoltare “High Time We Went” di Cocker e non pensare immediatamente a “Diavolo in me”, incisa da Zucchero nel 1989 e contenuta in ”Oro, incenso e birra”, album che ebbe moltissimo successo.

Un altro caso che vede protagonista Zucchero riguarda “Per colpa di chi” contenuta nell’album “Spirito DiVino” del 1995. La somiglianza con “Hitchcock railway” di Joe Cocker del 1969 scritta da Donald Dunn per il suo secondo album “Joe Cocker!” è davvero eclatante:

https://youtu.be/k9XpbXrS5tc

 

Zucchero ha fatto parlare ancora di sé nel 2006: il brano in questione è “Un kilo” ed è in effetti davvero molto somigliante sia nella ritmica sia nei giri armonici a “The Seed“, brano del gruppo americano The Roots. La canzone è tra l’altro stata registrata in collaborazione con Questlove, fondatore dei The Roots e autore della famosissima hit. Dunque, volendo restare nel campo delle somiglianze, possiamo dire se non altro che si tratta di un omaggio “molto sentito” da parte del cantante nostrano verso la band americana. Che ne pensate?

  Nel 1995 esce “Buon compleanno Elvis”, quinto album di Luciano Ligabue che contiene “Certe Notti”, probabilmente la canzone più celebre del cantautore emiliano, primo singolo estratto dall’album.

A chi come me negli anni ’90 era un adolescente sicuramente non sarà sfuggita una palese somiglianza tra questo brano e “Bed of roses di Bon Jovi, pubblicata circa tre anni prima.

Anche gli 883 quando hanno composto Hanno ucciso l’uomo ragno nel 1992 si sono forse ispirati ad un successo degli anni ’80, Love at First” (1985) di Joe Yellow, che non ha avuto particolare successo in Italia, ma che sicuramente Max Pezzali conosceva bene!

Eccole:

Ora vi invito ad ascoltare questo pezzo del 1998 di R Kelly, produttore, cantante e rapper americano, molto famoso soprattutto negli anni ’90. La canzone si intitola Did you ever think” ed è stata pubblicata nel 1998.

Vi ricorda qualcosa? Scommetto di sì! Mettiamola a confronto con questo brano, uscito tre anni dopo, di Tiziano Ferro, “Perdono”…

Che ne dite? Molto somiglianti vero? E voi avete individuato qualche somiglianza sospetta? Fatecelo sapere. A presto!

Chi sono – Ilenia Soprano: Ciao, mi chiamo Ilenia Soprano e faccio parte della divisione Educational di Yamaha Music Europe branch Italy. Ho studiato pianoforte e, nomen omen, canto da quando sono piccola. La musica è il grande amore della mia vita.

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