Fabio Giachino

Redazione Yamaha
ARTICOLO | Pianoforti e tastiere

Classe 1986, Fabio Giachino è uno dei maggiori esponenti della scena jazz italiana. Grazie alla sua poliedricità, Fabio dipinge la sua tela jazzistica sfumando i contorni non solo attraverso le improvvisazioni ma anche con l’elettronica, creando nuove forme creative ed originali assimilabili ad un connubio amorfo electro-jazz.

Pianista di elevato spessore, ha cominciato a coltivare il suo talento fin da piccolo iscrivendosi poi alla scuola di musica di Alba ad 8 anni. Studi che nel tempo lo hanno portato a Zurigo, New York City e Detroit grazie a lezioni private e workshop con importanti artisti come Dado Moroni, Franco D’Andrea, Joey Calderazzo e Lionel Louke – solo per citarne alcuni.

Un talento riconosciuto anche dai premi e dai riconoscimenti:

  • Premio speciale M.Lama come Miglior pianista concorso Incroci Sonori 2008, inerente 11° edizione Moncalieri jazz festival
  • 1° classificato Premio Internazionale Massimo Urbani 2011
  • 1° classificato Premio Nazionale Chicco Bettinardi 2011
  • 1° classificato Premio Carrarese Padova Porsche Festival 2011 (Trio con D.Liberti e R.Bellavia)
  • 1° classificato Barga Jazz Contest 2012 (Trio con D.Liberti e R.Bellavia)
  • 1° classificato Fara Music Jazz Live 2012 (Trio con D.Liberti e R.Bellavia e come miglior solista)
  • Premio speciale come ”BEST BAND” al Bucharest International Competition 2014 (Trio con D.Liberti e R.Bellavia)
  • Residenza Artistica di tre mesi indetta dal MIDJ presso l’Ambasciata Italiana di Copenaghen
  • New Jazz Generation 2021/2022 (selezionato per il suo progetto solistico “Limitless”)

Ed è così che, fra esibizioni in Giappone e America, Fabio pubblica diversi album che lo vedono collaborare con artisti diversi fino a giungere al suo ultimo lavoro, nonché solistico, Limitless.

“Liberamente ispirato all’omonimo film di Neil Burger del 2011, Limitless è una dimensione onirica in cui suoni, melodie e ritmi si intrecciano liberamente evolvendosi in un dialogo senza soluzione di continuità. Così come le connessioni cerebrali di cui disponiamo determinano le nostre capacità sensoriali, la ricerca dei propri limiti conduce a liberarsene poco a poco lasciando fluire l’essenza di ciò che ci rende veramente unici.

In questo progetto, pubblicato per la Cam Jazz nell’estate 2021, Fabio Giachino offre la sua personale visione del pianoforte nelle molteplici forme che hanno segnato il suo percorso. Fondendo in esso influenze classiche e sonorità elettroniche con l’improvvisazione jazzistica. Il risultato si traduce in una profonda riflessione interiore in cui le connessioni travalicano i limiti stilistici delle forme artistiche liberando tutto il potenziale contenuto in esse.”

Da qui New Eyes, un estratto dell’album, girato in un bellissimo luogo italiano: la Sacra di San Michele, a Torino.

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