Tenacia nella musica per crescere nella vita

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TENACIA, PERSEVERANZA, AUTODISCIPLINA, COSTANZA: ecco qua 4 capacità che i due fratellini delle Musicavventure di Beat e Melody devono sviluppare per sconfiggere TREMOLO, il signore del CAOS; 4 parole che ci accompagneranno in qualche riflessione relativa ai benefici della musica.

Io ho studiato musica fin da piccola. Posso dire che studio musica da sempre. Ma ciò che è certo è che un sacco di volte ho avuto la tentazione di buttare all’aria tutti i miei spartiti e chiudere per sempre il coperchio del mio bellissimo pianoforte a coda. Perché? Chi mi conosce sa che non potrei vivere senza la mia musica: per me è più di una compagna di vita, è casa, è rifugio, è emozione, è speranza, è gioia, è compagnia, è commozione, è linguaggio è…sopravvivenza! Questo elenco potrebbe essere molto più lungo di così. Ma voi potrete chiedervi “ma se la ami così tanto perchè ci sono stati momenti in cui avresti mollato tutto?”

La risposta è semplice, quasi banale: perché la musica, come la vita, è meravigliosa, ma difficile; entusiasmante ma piena di ostacoli. Nulla ti viene regalato, nulla arriva senza sforzo.

Ricordate la famosa frase di Thomas Edison “il genio è per l’1% ispirazione e per il 99% fatica”? Ecco: è tutto qui. Questa frase dice ciò che ogni musicista può testimoniare.

Spesso si associa la musica al divertimento. Un sacco di volte, nella mia carriera di insegnante, ho sentito genitori reiterare questa frase: “sa, non vuole fare i compiti di musica, io voglio che mio figlio si diverta, se deve essere una fatica, allora lo ritiro dal corso”.

Cosa ne pensate? Siete d’accordo? Beh, forse avete già intuito quale sia il mio pensiero.

La musica è la più grande gioia della mia vita, senza se e senza ma. Ciò che è certo però, è che per ottenere dei risultati tangibili, nella musica, così come nella danza per esempio, sono necessari applicazione, tenacia, perseveranza, autodisciplina, costanza, e tanto tanto studio.

Lo studio di una disciplina come la musica è costellato di ostacoli, di difficoltà, di scogli: quando parlavo con i genitori dei miei piccoli allievi dicevo: “quando ci si trova a dover passare dal suonare a mani separate a suonare a mani unite, per esempio, ci si trova di fronte certamente ad uno scoglio, piccolo, ma pur sempre uno scoglio”. E per superarlo cosa serve? Servono adulti consapevoli che non spianino la strada, che non si sostituiscano ai propri figli, che sappiano reggere e gestire la rabbia e lo scoraggiamento del bambino che prova frustrazione di fronte alla difficoltà. Servono adulti incoraggianti, che passino il messaggio “tu ce la farai di sicuro!”, basta provarci fino a quando il NON LO SO FARE diventa ORA SONO CAPACE! Servono adulti che abbiano fiducia nei propri bambini. E poi? Esercizio, tenacia, perseveranza, autodisciplina, un buon metodo, un bravo insegnante oltre ad una buona dose di pazienza ed incoraggiamento. E tempo. Perché quando si studia musica, la maggior parte delle volte, i risultati non si vedono immediatamente, ma nel lungo periodo. In mezzo momenti di scoraggiamento e frustrazione. Avete fatto caso che le nuove generazioni non sono più in grado di tollerare nemmeno la più piccola frustrazione? Una cosa che a me preoccupa sempre moltissimo…

Nella musica è necessario un esercizio costante, quotidiano. Esattamente come nello sport. Il campione allena i muscoli, il musicista allena il carattere. Ma senza voler diventare Usain Bolt, o Roger Federer, anche se ci si vuole semplicemente tenere in forma allenandosi in palestra o fare una dieta: serve la stessa forza di volontà che serve ad un campione, o ad un concertista.

Spesso i miei amici non musicisti mi dicono “vorrei avere la stessa forza di volontà che hai tu”, magari semplicemente perché mi sveglio prima per non perdere il mio allenamento in palestra o perché non mollo quando mi si pone di fronte una difficoltà!

Certo: soprattutto i più piccoli, non hanno voglia di faticare, o di esercitarsi, o di aspettare, vorrebbero riuscire a suonare subito, senza fatica; non hanno il concetto di IMPEGNO-SFORZO-RISULTATO. Il loro “Lavoro” è giocare e la loro filosofia “se mi diverto lo faccio, se no, NO!”

Ma senza fatica però…non si ottiene nulla. Non si superano gli ostacoli, non si ha la soddisfazione di sentirsi bravi e capaci, non si sviluppa la propria autostima che nasce dall’aver affrontato e dominato una difficoltà. E soprattutto senza costanza, perseveranza, autodisciplina e tenacia, non si arriva al tanto agognato divertimento: si resta in quella specie di limbo fatto solo di fatica e di frustrazione.

Aiutate i vostri bambini a superare gli ostacoli che, inevitabilmente, lo studio della musica gli porrà davanti: li aiuterete così a non mollare di fronte alla prima difficoltà, a diventare persone capaci di non arrendersi, di non scoraggiarsi, li aiuterete a sentirsi bravi, forti e capaci. E fieri di loro stessi

E questa cosa che sperimenteranno nella musica diventerà un loro superpotere nella vita e nel lavoro! Quando si troveranno di fronte a compiti che non avranno voglia di svolgere, perché difficili o noiosi, loro sapranno come fare. Perché lo avranno sperimentato nella musica!

“IL RAGGIUNGIMENTO DI UN OBIETTIVO NON E’ FATTO DA ASSENZA DI OSTACOLI, MA DA OSTACOLI SUPERATI!”

Hai già ascoltato il podcast delle scuole Yamaha “Le Musicavventure di Beat e Melody”? Ascolta le favole della buonanotte e scopri come i due fratellini hanno dimostrato tenacia in tutte le loro avventure nel mondo di Harmonicum.

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